Suginami Animation Museum

On June 30, 2016, in Française, Life in Japan, by 01. ScillaChan
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Avec mon groupe de rencontre amical Franponais ( www.meetup.com/franponais ), nous avons visité le petit musée de l’animation japonais, le Suginami Animation museum.
C’est un petit musée très sympa, où vous découvrez l’animation japonaise avec des petits ateliers et une petite exposition. Vous pourrez aussi lire des manga ou visionner des DVD de film d’animation. Et vous serez très surpris de voir que ce petit musée possède également une sélection de DVD en français et en plusieurs autres langues. ^^
L’entrée est gratuite, mais on vous demandera quand même de noter votre nom sur une petite fiche (pour les statistiques).
Les photos et vidéos ne sont autorisées que dans la partie du hall d’entrée.

Seul hic…. il est situé un peu loin de la gare et une petite marche de 15-20 minutes seront nécessaire (à ne pas faire sous un soleil d’été sans un bon chapeau ou une ombrelle… ^^’ ).

Plus d’information: http://sam.or.jp/english_home

 
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Le Hase-Dera et ces Hortensia

On June 30, 2016, in Française, Life in Japan, by 01. ScillaChan
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Le Hase-dera (長谷寺) est un temple bouddhiste, situé à Kamakura, fondé en 736 par Fusasaki Fujiwara. Un de mes temple préféré. Je ne compte plus le nombre de fois où je m’y suis rendue depuis mon arrivée au Japon. Mais cette année 2016, se fût la première fois que je puis admirer ces magnifiques hortensias ( Hydrangea macrophylla pour le classique). Je pensais faire une queue de 2h mais finalement, en venant à la mi-après-midi, la queue passa très vite et après seulement 30 minutes d’attente, je profitais de ces belles fleurs dont la grande majorité étaient bleue. J’adore les hortensia bleu car chez moi, en Suisse, elles sont assez rare, naturellement.
Alors c’est tout naturellement que je tenais à partager avec vous ces quelques photos. :)

Plus d’information: http://www.hasedera.jp/en/about/

 

 
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Nihon Minka-en

On June 30, 2016, in Française, Life in Japan, Travel, by 01. ScillaChan
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A 30 minutes de Shinjuku, vous pourrez faire une petite balade bien agréable lors de grosses chaleur de cette été au Nihon Minka-en de Kawasaki. Situé sur une colline très arborisé, c’est vraiment un endroit que j’affectionne particulièrement. Il est même accessible aux handicapés en chaise roulante, excepté le théâtre Kabuki. Vous pourrez y découvrir les fermes d’antan japonaises de la région du Kanto. Ce sont tous des bâtiments authentiques installés ce musée open-air pour leur préservation.

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C’est une belle promenade à faire en famille. Juste à côté de ce musée, vous trouverez un parc gigantesque avec de beaux cyprès (attention aux allergies au printemps notamment…) et même un planétarium. Il est peu fréquenter par les touristes et il y a toujours des bénévoles pour vous raconter des histoires amusante sur le fonctionnement de ces fermes. Le petits plus, vous pourrez trouvez une petite brochure en français à l’entrée. A voir, peu importe la saison. 😉

Pour plus d’informations:  http://english.nihonminkaen.jp/

 

HAMLETS

On June 19, 2016, in Italiano, Life in Japan, School Life, by 02. Christine
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Immagini prese dal sito ufficiale e da Twitter

 

Avevo in cantiere un sacco di idee interessanti dal punto di vista culturale: avrei voluto parlarvi del sumo, di Miyajima, dei modi di fare dei Giapponesi…

E invece vi parlerò di alcol, giacché oggi ho fatto un esame di prova del fatidico JLPT e mi sono resa conto di aver bisogno di un miracolo.

 

Una delle cose che mi manca di più dell’Italia è l’aperitivo: se si è fuori con gli amici, non si ha tanta fame e la voglia di alcol si sveglia prepotentemente, non c’è niente di più bello che starsene ad un tavolino a sorseggiare un Long Island, un Sex on the Beach, un Mojito o quello che vi pare, spiluccando smangini e ridendo e scherzando.

Bei tempi, quelli.

Personalmente reggo piuttosto bene l’alcol, ma al contrario di quello che dicono i miei amici non sono ancora sulla strada per diventare un’alcolista anonima. Certo, una birretta non la rifiuto mai, ma potrei tranquillamente andare avanti per mesi senza bere se mi venisse imposto (a differenza del caffè, che mannaggiaalBuddhasantissimononmidovetetogliere!!!).

Mettiamo comunque caso che mi venga voglia di farmi un goccetto: come funziona qui in Giappone?

Se in terre inglesi esistono i pub, sul suolo nipponico abbiamo gli izakaya. Magari ve ne parlerò più avanti in maniera dettagliata, per ora vi basti sapere che è il nome con il quale vengono chiamati appunto i pub giapponesi. Birra, alcol e cibo sono le tre parole magiche che caratterizzano questi posti.
Un piccolo appunto: quello che all’estero viene chiamato sakè giapponese, qui si chiama “Nihonshu” (letteralmente “alcol giapponese”). Se provate a chiedere del “sakè”, i Giapponesi vi guarderanno straniti, sia perché lo sguardo perso nel vuoto è d’obbligo con gli stranieri, sia perché “sakè” in giapponese significa semplicemente “alcol”.

E qui, la tragedia: il Nihonshu è fenomenale, la birra non mi dispiace, ma il resto…
Non aspettatevi i classici cocktail che potreste trovare ovunque in Europa, qui si va di tè Oolong, Ginger Ale e alcuni miscugli con Gin e liquori, solitamente dolcissimi e a basso contenuto alcolico.
Vabbè, direte voi, saranno pure poco forti, ma almeno l’alcol c’è.
Certo, finché non vi viene chiesto “Come lo preferisce il drink? Liscio, con ghiaccio o con l’acqua?”

Eh sì, perché qui la norma è infilare quintali di ghiaccio ovunque, ma alcuni drink sono generalmente più apprezzati quando sono mescolati con l’acqua.
Non so se mi abbia più impressionato questo o il bicchiere di vino rosso e ghiaccio.

Posti economici per bere ce ne sono, ma non aspettatevi drink o cocktail fatti come si deve. Il tasso alcolico rimane basso, anche se i Giapponesi riescono ad ubriacarsi lo stesso.

Dopo quasi nove mesi di astinenza, però, avevo raggiunto il limite: volevo un posto dove facessero dei cocktail come Dio comanda, al diavolo le soluzioni economiche!

Ed è così che abbiamo scoperto l’Hamlets, nel quartiere di Nakano.

L’Hamlets è un bar piuttosto nuovo (stando all’insegna) e si trova a poca distanza dalla stazione di Nakano, al secondo piano di un edificio affacciato su un incrocio pedonale raramente trafficato.
È un locale stretto e molto intimo: tutte le volte che ci sono andata mi sono sentita in imbarazzo, un po’ per l’atmosfera da film, un po’ per gli sguardi stupefatti degli altri clienti.
Il barista fa anche da cameriere e cassiere, ed è forse il primo Giapponese gnocc-… affascinante che mi sia capitato di vedere da quando vivo qui.
Il menù offre una gran varietà di cocktail, suddivisi a seconda della base alcolica, ma trovate anche whisky, rhum, vodka, ecc. nella loro variante liscia o con ghiaccio. Hanno anche qualche birra e qualcosa da mangiare, giusto per accontentare tutti.
I prezzi partono da un minimo di 500 fino ad un massimo di 800, e soprattutto NON C’È NESSUNA TASSA NASCOSTA.
Cosa davvero inusuale per un bar nipponico, in quanto un buon 85% di locali prevede un costo aggiuntivo fisso a persona (in pratica l’equivalente del coperto in un ristorante italiano, soltanto molto più caro).

Ho provato diversi cocktail fino ad ora, e non ce n’è uno che non mi abbia soddisfatto; il mio preferito è senza dubbio l’XYZ, che ho scelto in onore di City Hunter.

Potrete quindi sorseggiare alcol vero assistendo ad esibizioni live di musicisti amatoriali e non, solitamente jazz.


Ci sono altri bar che vorrei provare qui a Tokyo, ma questo per ora è senza dubbio il mio preferito!
E voi? Avete provato o vorreste provare qualche pub del Sol Levante?
Vi lascio con un bel “Kanpai”, in attesa del prossimo post! A presto!

Ps: a proposito di “Kanpai” (“salute!”), durante i brindisi in Giappone fate attenzione a non “cin cin”.
Perché in Giapponese significa “pene pene”.

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Evangelion Store

On June 18, 2016, in Italiano, Life in Japan, by 03. Martina
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Salve a tutti! Spero che vi stiate riprendendo bene dai test.

Questa volta mi farebbe piacere parlarvi di un negozio che ho scoperto solo un paio di mesi fa (sto mentendo, in realtà non è merito mio, mi ci ha portato una mia amica), ovvero l’Evangelion Store. Si trova ad Ikebukuro, al secondo piano del centro commerciale P’Parco. Ci potete arrivare dall’uscita est della stazione JR, una volta fuori andate a destra, e la troverete poco distante girando sempre a destra.

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Se anche voi, come me, siete stati accompagnati per buona parte della vostra vita dalle emozione che dona questo manga non potete non farci una capatina. E’ piuttosto piccolo, ma potete trovare vestiti, fumetti, artbook e molte tipologie di gadget.

Spero che se siete fan e non conoscevate il negozio questa informazione vi possa far piacere!