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Obon

On September 11, 2016, in Italiano, Life in Japan, by 05. Simone
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Durante le vacanze estive ho avuto l’opportunità di andare alla festa di OBon. Avevo sempre voluto vedere le lanterne che galleggiavano sull’acqua e ,quest’anno,ho avuto la fortuna di farlo.

L’ Obon,o festa delle lanterne , è collegata ad una festa buddista. Dal 13 al 16 agosto vengono celebrati i defunti.

La sera del 13 Agosto, sabato, sono andato ad Asakusa. Le lanterne sono state fatte galleggiare sul Fiume Sumida. C’era molta gente e una bella atmosfera. Peccato che le foto non siano venute benissimo. Spero di poter fare di meglio il prossimo anno. Devo ammettere che è stato complicato trovare un buona posizione dal quale poter osservare e fotografare per via delle tanta gente presente già dal primo pomeriggio.

All’inizio dei battelli hanno lasciato galleggiare sul fiume lanterne di carta accese .  In seguito molte persone hanno potuto fare lo stesso dalla riva del fiume. Le prime non erano molto belle da vedere,forse perché era ancora giorno. Quando si è fatto buio invece sono diventate davvero spettacolari e suggestive. Questo rito si chiama “Toro Nagashi” o “flusso delle lanterne”. Le lanterne accese dovrebbero guidare le anime degli antenati,tornati dall’aldilà nei giorni della festa,indietro nel regno dei morti.

Peccato per le foto.

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alla prossima.

 
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Ochanomizu, Guitar street !

On August 19, 2016, in Categories, Italiano, Languages, Life in Japan, by 05. Simone
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Ochanomizu è un quartiere famoso per i suoi negozi di strumenti musicali. Si trova ad una fermata di metropolitana da Akihabara ed è possibile trovarvi molte cose interessanti.

Con un compagno di corso ci siamo andati una sera durante queste caldissime vacanze estive. Eravamo in cerca di chitarre da suonare durante la nostra permanenza in Giappone. Ne sentivamo la mancanza.

Come molti altri prima di noi siamo andati ad Ochanomizu in cerca qualcosa di decente ma non costoso. A noi poi non serviva la chitarra della vita. Camminando lungo la strada principale i nostri occhi si sono posati sulle molte vetrine piene di strumenti e su quelli esposti fuori dai negozi, lungo il marciapiede. Ad ogni fermata restavamo incantati a guardare, cercando con lo sguardo, e sperando di trovare,ciò per cui eravamo venuti. Per lo più c’erano chitarre ma abbiamo visto anche negozi di violini,tastiere,strumenti a fiato,ukulele.

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Ogni negozio aveva differenti piani per cui c’era molto da vedere e si potevano trovare strumenti sia nuovi che usati. Per quanto riguarda i prezzi…  Che dire ? Non erano proprio bassi come avevamo letto su internet. Non saprei, forse dipende dal periodo e dalla fortuna. Con le chitarre usate la disponibilità non può essere sempre la stessa. Ah già,naturalmente noi non potevamo sfruttare il Tax Free.  Avendo un Visto per un anno a noi non verrebbero rimborsate le tasse.  Così va la vita.

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Molte chitarre elettriche erano intorno ai 10000 Yen. Prezzo interessante davvero. Solo che erano sconosciute! Mai sentite. No,non le abbiamo giudicate per quello che c’era scritto sulla paletta :P. Solo cercavamo delle acustiche. Perché ? Tra amplificatori e tutto il resto sarebbe stato complicato e la spesa elevata. Nessuno ha pensato di portare schede audio per il PC . Attaccarla al telefono ?   Meglio l’acustica.  Meno stress!

Devo dire che la scelta di pedali,schede audio,amplificatori,sia nuovi che usati, era molto ampia. Alcuni Orange e Marshall (nuovi) ho l’impressione che costassero molto meno che in Italia.  Plettri e mute di corde invece no. Non ricordo di avere mai pagato 1 Euro per un plettro singolo .

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L’ultimo negozio che abbiamo visitato aveva molta componentistica al secondo piano. In realtà l’unico lungo tutto la strada ad averla. Prezzi simili all’Italia. Certo molto utile se uno si trova qui e ha bisogno di qualcosa di specifico.

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Alla fine siamo riusciti a trovare le acustiche che cercavamo a prezzi  ragionevoli. Ma erano anche le uniche due che abbiamo visto lungo la strada. Mentre le provavamo abbiamo parlato con il commesso che ci stava aiutando . Naturalmente in giapponese . In alcuni momenti è stata davvero complicato! ばん e ケース di certo non le scordo più.

Alla fine siamo potuti tornare a casa soddisfatti ed ora possiamo suonare anche qui a Tokyo! Yeah!

 
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Una tipica cena giapponese….

On August 12, 2016, in Italiano, Life in Japan, by 05. Simone
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Stasera vi racconterò cosa ho mangiato. Si tratta di un tipico piatto giapponese che probabilmente non conoscete :

La Pizza. 😛

Sono andato in un ristorante italiano.  Vi chiederete perché,con tutti le pietanze giapponesi che ci sono, abbia deciso di mangiare italiano ? Perché raccontarvi di cose che mangiamo a casa tutti i giorni,perché ???? Primo credo che il forum sia già invaso dalle descrizioni di piatti giapponesi per cui, di certo, questa cosa è diversa. Secondo perché mi hanno invitato e non ho scelto io dove mangiare . 😀  Poi sentivo un po’ la mancanza della pizza.

La Pizzeria è gestita da giapponesi e si chiama “L’insieme”. Non è grande ma molto accogliente. Ci sono foto alle pareti,la statuina di maradona e un bel forno a legna. Sembra di essere a casa. Lo staff poi è fantastico. Cordiale e disponibile. Il Pizzaiolo ha studiato cucina a Napoli. Ha vinto anche dei premi ed è facile intuirne il perché:  Era tutto buonissimo! La Pizza era tipica napoletana,con i bordi alti e sottile al centro . Fantastica.

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Esterno della Pizzeria 

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             Antipasto

Quelli bravi direbbero che l’antipasto era un tipico esempio di cucina Fusion e bla bla bla…  Vi dico che era molto buono e particolare. Pesce crudo condito con varie salse,cous cous,avocado gratinato al forno e carne di manzo in una cipolla al forno. Crostino con paté di fegato alla toscana.

 

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La prima pizza è stata la classica Margherita. Nella foto non sembra bella perché l’avevo rovinata per metterla nel piatto. Ho provato a risistemarla per la foto ma non ho avuto successo. Pazienza !

 

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Quattro stagioni

 

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Pizza Diavola

Anche qui mi sono scordato di fare la foto alla pizza intera. Comunque era bella piccante ;D.

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A questo punto pensavo ” Va bene abbiamo finito. Sono sazio .” Invece…..

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Tagliata di Carne

Naturalmente  mi sono fatto coraggio e ho trovato spazio anche per manzo,maiale e patatine . ;D

La cena poi è stata accompagnata da vini italiani . Sia bianchi che rossi. Una serata decisamente allegra.

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Dolci

Alla fine sono arrivati i dolci ed il caffè.   Anche il caffè era buono. Per “caffè” intendo l’ Espresso. Il primo che bevo da quando sono qui. Mi ha stupito perché,in genere, non è mai molto buono nei ristoranti. Qui anche questo era ok.

Devo dire che sono tornato a casa soddisfatto. Mi avevano detto che a Tokyo la pizza non era molto buona. Ho trovato un posto dove invece è fenomenale. Se anche fosse l’eccezione che conferma la regala l’importante è che ci sia, ね。

 

Saluti !

 

 

Immagino tutti conoscano i Maneki Neko .Si proprio quei simpatici gattini portafortuna con la zampina alzata.

Esatto ! loro.  Quelli che danno il benvenuto e si vedono un po’ in tutti i negozi.

Girovagando a caso per le strade di Taito ho finito per trovare questo splendido tempio.  Si trova a Imado, nella zona nord di Asakusa. Pare sia il luogo di nascita del Maneki  Neko.

La storia racconta che nel periodo Edo viveva ad Imado una vecchietta molto povera. Un giorno fu costretta a vendere il suo amato gatto. Questo però gli comparve in sogno dicendogli di realizzare e vendere delle statuette in terracotta con le sue fattezze. Lei fece come gli era stato detto,vendette migliaia di statuine e divenne molto ricca.

Da allora le statuette a forma di gatto sono dei portafortuna e si sono diffusi in tutto il Giappone.

Da quanto ho capito il posto è famoso perché viene visitato anche da chi cerca l’anima gemella.Un luogo propiziatorio per il vero amore ed il matrimonio.

Nel tempio infatti vi sono due grandi statue che rappresentano dei gatti,uno maschio ed una femmina. Poi c’era anche la statua di una piccola scimmia ma non sono riuscito a capire bene il perchè.  Tornerò per indagare oppure fatelo voi e dopo fatemi sapere. 😉

I gatti,come si può immaginare, erano un po’ ovunque ed in molte forme e colori differenti. C’era la statua di un piccolo cane e ,per qualche motivo,tante sedie della Disney. Credo sia sepolto qui anche un famoso samurai. Purtroppo il mio giapponese non è di grande aiuto.I cartelli erano incomprensibili.

Se vi sentite romantici e cercate il vero amore,vi piacciono i Maneki Neko e/o i gatti o siete soltanto curiosi fateci un salto. Poi fatemi sapere della scimmia. 😛

Ciaoo

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L’ingresso del tempio.

 

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Il tempio

 

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I Maneki Neko e la scimmia. Quello di sinistra è maschio,quella di destra femmina.

 

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Altre statue. Si trovano alla sinistra delle scale che si vedono nella seconda foto.

 

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Ci sono statuette di gattine un po’ ovunque

 

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Anche quella di un piccolo cane.

 
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Tanabata a Kappabashi-dori.

On July 13, 2016, in Italiano, Life in Japan, by 05. Simone
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Sabato scorso sono andato con una mia amica  nella  strada Kappabashi-dori per la festa di Tanabata. Questa strada si trova tra Ueno e Asakusa ed è molto famosa e piena di negozi di vario tipo. Ci sono moltissimi ristoranti e negozi di oggetti per la cucina. Il simbolo di questa strada è il Kappa,la creatura acquatica del folclore giapponese. Lo si può vedere un po’ ovunque.

La festa vera e propria c’era stata il 7 luglio ma non ero potuto andare. Dato che ero curioso di vedere qualcosa eccomi lì, al sabato.La strada era tutta addobbata con lanterne ,strisce di carta e festoni colorati. Purtroppo aveva iniziato a piovere già dal mattino così,quando siamo arrivati,c’era poca gente ed era tutto chiuso.La solita fortuna …

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Pioggia,negozi e bancarelle chiuse e gente con l’ombrello. Questo era ciò che si poteva ammirare quando siamo arrivati. L’Asakusa Sky Tree torreggiava minacciosa ed imponente sullo sfondo,seminascosta tra le nuvole.

 

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La Torre di Asakusa quando le nuvole si sono diradate. No,non riesco a ruotare l’immagine :P. だいじょうぶ!だいじうぶ!

Ci siamo limitati a passeggiare sotto la pioggia aspettando che smettesse. Come detto non c’era ancora tanta gente in giro . Ogni volta che volevo fare una foto dovevo chiudere l’ombrello e bagnarmi. Sembrava una giornata buttata.

Intanto qualche bancarella iniziava ad aprire e nei negozi si vedeva movimento. C’erano tante cose da mangiare di cui ignoro i nomi, chi vendeva da bere e giochi di vario tipo. Ristoranti ovunque.

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Da quello che ho potuto capire questa statua rappresenta l’ombelico di Taito-Ku,il centro del comune. Sullo sfondo bancarella di bibite.

Lungo la strada c’erano alberi e bambù a cui era possibile legare i fogli di carta colorati con su scritti dei desideri o delle preghiere. Anche io ne ho scritto uno  poi l’ho legato al ramo di un albero. Non credo sia durato molto visto che diluviava, ma in fondo basta il pensiero. 😉

 

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  Uno degli alberi con i desideri scritti su fogli colorati.

 

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Una traversa della strada principale con negozi che vendono di tutto. Notare le simpatiche insegne a forma di Kappa.

C’era anche un tempio dedicato ai Kappa. Solo che era chiuso per cui non ci è stato possibile visitarlo.Però l’ho fotografato dal cancello.

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Tempio di Kappa-dera. Sarà per la prossima volta.

Ad un certo punto ha smesso di piovere e la strada si è animata. C’erano tantissime persone e molta allegra confusione.  Profumi di cibi diversi si mischiavano nell’aria. Veniva voglia di assaggiare tutto.

Alla festa ha preso parte anche un gruppo di ballerini di un altro quartiere (così mi hanno detto) che  ha eseguito una danza tradizionale. Sono arrivati camminando in due colonne,si sono fermati,e poi si sono esibiti al ritmo della musica. Le donne avevano un kimono rosa e un copricapo che nascondeva i loro visi,così come gli uomini che erano però vestiti di nero.Altri portavano  strumenti musicali tradizionali ed erano vestiti di blu.

 

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L’arrivo nella strada.

 

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 Il gruppo di danzatori, sullo sfondo la torre di Asakusa. Fortuna che aveva smesso di piovere.20160709_173536 2

                           La danza.

 

Kappabashi-dori  è una strada interessante e spero di avere occasione di tornarci in un altro momento . Magari con un tempo migliore. Alla fine è stato un bel pomeriggio,allegro e ho avuto anche la fortuna di poter vedere un ballo tradizionale.

Saluti.