Ciao a tutti. Mi chiamo Marco, ho 25 anni, fra poco 26 purtroppo. Eh si, non voglio crescere così, come Peter Pan, prendo il volo alla ricerca della mia isola che non c’è. Non è la prima volta che lascio la mia madre patria Italia in cerca di posti lontani. In realtà mi piacerebbe fare del viaggio la mia vita ma non sempre è facile.
Tokyo è il Giappone sono qualcosa che ho sempre saputo che avrei fatto da quando ho scoperto della sua esistenza. Non ho mai deciso cosa volevo essere da grande ne mai ho piani che vadano oltre quello della giornata, ma sempre ho avuto per certo che un giorno avrei vissuto per un periodo in Giappone e avrei parlato il Giapponese. Siccome i sogni rimangono tali se non si fa nulla per realizzarli ho deciso che era giunto il momento. Quindi ho fatto fagotto, pronto ad esplorare questa terra del sol levante con ognuno de miei sensi. Gli occhi per godersi le luci di una delle metropoli più fantastiche del mondo, le orecchie per ascoltare questa magnifica lingua, sopratutto se usata nel canto in un po’ di J-rock, l’olfatto per riempirsi dei profumi del the, il gusto per assaporare infinite ciotole di ramen e il tatto per toccare con mano ciò che fino ad ora avevo solo visto da lontano, dietro un qualche schermo. Quì inizia la mia nuova avventura fra le intemperie del capire una cultura così diversa e una lingua ancora abbastanza incomprensibile e la gioia di scoprire; giorno dopo giorno.

Hi everyone. I’m Marco, I’m 25 years old, unfortunately almost 26. That’s right, I don’t really want to grow up so, as Peter Pan before me, I flew in the quest to find my Neverland. It’s not the first time that I leave my homecountry to reach far away lands. Actually I would like to live travelling but that’s not so easy.
Tokyo and Japan are something I have always known I would have done it eventually, since I discover of its existance. I never knew what to become once a grow up and neither I have plans that goes further than the day itself but I have always been sure that one day I would have lived in Japan for a period and that I would have spoken Japanese. So, since dreams remaine dreams untill you do somethig to make them come true,  I have decided the time had come. So I picked up my marbles and I was ready to discover this land of the rising sun with each of my senses. My eyes to se the lights of one of the most incredible cities in the world, my ears to hear the sound of this beautyfull tongue, expecially when sung in a J-rock song. My nose to smell the scents of thea, the taste of eating infinite bowls of Ramen and my touch to feel what till now I could only see from far away, behind a monitor. Here my adventure begin, among the difficult of understanding such a different culture and a language that i don’t talk yet, and the joy of discovering; day after day.