Quando ero in Italia, mi sono spesso documentata sulla cucina nipponica, specialmente perché volevo provare a cucinare qualcosa da sola e non fare affidamento sempre sui Konbini o sui ristoranti ( per carità, meravigliosi, ma tutti questi soldi a me chi li da?).

Non so se qualcuno di voi, abbia mai provato a preparare qualcosa di Nipponico giusto perché ”mah si dai, proviamo.”

escludiamo il Ramen per un secondo, anche perché non è poi così complicato, ammettiamolo.

Prendiamo in considerazione, invece l’ okonomiyaki.

Sembra piuttosto facile da fare, ed in fondo così è MA-perché un ma lo si trova sempre- vorrei raccontarvi la mia divertentissima esperienza Fantozziana.

Sono qui da un mese e non ho ancora trovato un ristorante economico per gli Okonomiyaki, amatissimi intrugli di verdure e chi ne ha più ne metta.

La preparazione è piuttosto semplice, così come il procacciarsi gli ingredienti:

farina per Okonomiyaki 50g; cavolo 100g; un uovo; 30g di cipolla verde; un Japanese mountain jam; 80ml di acqua e tutto quello che vi pare dopo.

Step 1: aggiungere piano alla farina l’acqua e mescolare.

Procedo con il mescolare e penso:ma l’acqua sarà abbastanza? Mah, ne aggiungo un pò…inutile specificare la quantità d’intruglio uscita fuori, vi basti sapere che Mosè l’ha diviso tempo fa. (In mia difesa:  non c’è nè la bilancia per il cibo, nè un misurino per l’acqua)

Step 2: aggiungere cavolo, cipolla,uovo, Mountain blabla e il resto che vi pare e mescolare delicatamente.

Anche qui, non così difficile.

Step 3: ungere la padella non troppo e rovesciarvi il contenuto

Qui comincia il bello: ungo la padella e poi la guardo attentamente: è troppo piccola. Ma in casa (grazie Borderless house) non c’è un fico secco di diverso, nè in meglio nè in peggio, quindi penso ”massì, ma chissene..se riesco a farci i pancake..”

Non l’avessi mai pensato. Rovescio il tutto e..bhe un lago. Come il lago di Garda o di Bracciano, come l’Oceano. La parte inferiore si cuoce dopo pochissimi minuti; così-armata di paletta-mi accingo a girare la mia cena che, immancabilmente, irrimediabilmente, si frantuma in una poltiglia.

Appiattisci di nuovo l’impasto..di nuovo un casino pazzesco.

Sentendo puzza di bruciato e le mie risate, un coinquilino accorre…e scoppia a ridere.

Cercate di immaginarvi questo: un puffo in pigiama che si sbraccia e agita una padella come un forsennato cercando di staccare la cena dal fondo per non farla bruciare e avrete l’esatta  immagine di me stessa.

morale della favola: ho rinunciato a una buona cottura dell’intruglio, accontentandomi di una colla collosa che teneva insieme tutti gli ingredienti. Ho cosparso il tutto di salsa per okonomiyaki e mayonese e inforchettato timidamente un pezzo.

Non so se sia stato merito delle salse (moooolto probailmente è stato così) ma mi è piaciuto moltissimo.

Ora devo solo provarne uno ben fatto.

Ma ritenterò presto un nuovo esperimento culinario.

Avete mai provato a cucinare qualcosa di insolito?

Il risultato quale è stato?

Ah dimenticavo.. Step 4 lascia cuocere l’impasto e poi giralo. Quando è dorato in superfice è pronto. decora come vuoi con salsa per okonomiyaki e mayonaise.(questo per chi volesse provare l’ebrezza di cucinarsi qualcosa di assurdo una sera).

Sotto troverete le foto de ( da sx verso dx) L’intruglio (<3) e  del Dottor Frankenstein (”Si dice Frankenstin”) e il suo Mostro .

Divertitevi a cucinare!

Ele