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Mouryou no Hako

On July 12, 2016, in Italiano, Life in Japan, by 01. Christine
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Fa caldo, il sole splende e la gente vuole godersi il sole.
Tranne a Tokyo, dove si deve abbandonare ogni desiderio di andare al mare se non si è disposti a farsi almeno un’ora di viaggio.

Qualche tempo fa avevo postato le mie impressioni riguardanti un Anime che avevo visto e che mi aveva colpito (clicca qui se non sai di cosa sto parlando).
Ho passato molto tempo a guardare Anime da quando sono qui e me ne sono capitati tra le mani diversi, alcuni stupendi, altri davvero strani.
Quello di cui vi vorrei parlare oggi rientra nella seconda categoria e devo ammettere che non mi ha entusiasmata molto.

Perché parlarvene dunque?
Perché di recente sono avvenuti dei fatti inquietanti a Tokyo e nella vicina Shizuoka: parti di corpi umani rinvenuti nei laghi.

Ora che vi ho fatto venire l’ansia, vediamo in che modo i ritrovamenti mi abbiano fatto ripensare a quest’Anime.


Mouryou no Hako, letteralmente “la scatola del Goblin”, è l’adattamento dell’omonimo romanzo poliziesco scritto da Natsuhiko Kyogoku. Se provaste a chiedere a tutti gli appassionati di Anime informazioni riguardo a questa serie, probabilmente solo una quarantina vi potrà rispondere.
E se tenete a mente che in questo gruppo ci sono pure io, non vi sarà immaginare che gli altri 39 siano le persone che hanno lavorato al progetto.
La casa di produzione è la Madhouse, tra l’altro, la stessa di Death Parade, Death Note ed il più recente One Punch Man. Ma il design, signori e signore, è curato dalle famosissime Clamp.

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La sigla non è male, forse un po’ anonima ma di certo orecchiabile. Ma che dire della trama?

Il primo episodio ci mostra un uomo assopitosi su un treno che si sveglia, ritrovandosi davanti uno strano personaggio: un uomo con un completo nero, guanti bianchi e un’enorme scatola riccamente decorata posata sulle ginocchia, da cui proviene una voce flebile.

Lo sconosciuto non ha occhi che per quella scatola, a cui parla in modo dolce finché non si accorge dello sguardo dell’altro uomo. Compiaciuto di quell’attenzione, decide di rivelare il contenuto della scatola e scopriamo che all’interno c’è una testa di una ragazza, ancora in grado di muovere occhi e bocca.

Non so voi, ma io ero già confusa a questo punto.

La storia prosegue presentandoci due ragazze, Kanako e Yoriko, diverse quanto il giorno e la notte ma che diventano inseparabili amiche; i giorni trascorrono tranquilli finché, di ritorno da una gita al lago, Kanako non viene spinta sotto i binari di un treno in transito.
La ragazza viene portata via d’urgenza e sul posto arriva il detective Kiba, incaricato di interrogare Yoriko; la testimonianza di Yoriko è delirante e sconnessa, ma un particolare incuriosisce il detective: il presunto colpevole, un uomo dal soprabito nero e i guanti bianchi.

La faccenda si complica quando Kanako viene rapita dal luogo presso cui era stata portata, unita alla scomparsa di altre ragazze. Anche qui le testimonianze coincidono: l’uomo avvistato è lo stesso descritto da Yoriko.

E quando vengono ritrovati gli arti amputati delle vittime, riposti in delle scatole e lasciati in luoghi diversi, non resta che chiamare gli specialisti: lo scrittore Sekiguchi, il “monaco” Chuuzenji e l’investigatore privato Enokizu. Che ovviamente si conoscono e sono tutti amiconi, per farla breve.


A mano a mano che la trama prosegue, il genere sovrannaturale si sovrappone a quello poliziesco ed i segreti di tutti i personaggi iniziano a venire a galla.
Le recensioni di questo Anime sono contrastanti: c’è chi l’ha adorato per la sua complessità e chi l’ha odiato per lo stesso motivo; per quanto mi riguarda, è stata una visione difficile: troppi nomi, troppi riferimenti ad una pratica che non conoscevo, troppo confusionario: non si capisce quali scene facciano parte della fantasia e quale sia la realtà.

Lo consiglio? Sinceramente no, ma se vi piacciono gli anime complicati ed i misteri potreste trovarlo interessante.

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Alice in Wednesday

On July 10, 2016, in Fashion, Italiano, Life in Japan, Travel, by 01. Christine
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Disclaimer: le foto che vedete sono mie o prese dalla pagina ufficiale del negozio su Facebook.

 

Un giorno Alice arrivò ad un bivio sulla strada e vide lo Stregatto sull’albero.
– “Che strada devo prendere?” chiese.
La risposta fu una domanda:
– “Dove vuoi andare?”
– “Non lo so”, rispose Alice.
– “Allora, – disse lo Stregatto – non ha importanza”.

(Alice nel Paese delle Meraviglie, Lewis Carroll)

L’eroina del più famoso racconto di Carroll è molto popolare nelle terre del Sol Levante.
E con eroina intendo Alice, eh! Meglio specificare, che non si sa mai.

Marche di vestiti, stampe, cafè e ristoranti; se anche voi siete amanti del mondo incantato descritto nel libro, una volta a Tokyo dovrete stare attenti a non portarvi troppi soldi dietro, o finireste sul lastrico in men che non si dica.

Ma se proprio non potete resistere al fascino di Alice, eccovi un posto che non potete perdervi!
Alice in Wednesday

Situato ad Harajuku, uno dei miei quartieri preferiti di Tokyo, Alice in Wednesday è un negozio a tema di soli tre piani e piuttosto piccolino. Indicato principalmente per un pubblico femminile, mi ha fatta subito innamorare per lo stile, che ti fa immergere nelle atmosfere del libro nonostante il poco spazio disponibile.

Perché “Alice di Mercoledì”?
Pare che per i proprietari del marchio il Mercoledì sia il giorno più noioso della settimana e che abbiano voluto aprire il negozio per aiutare coloro che sposano quest’ideologia.
A mio modesto parere nemmeno il Giovedì è tutto questo gran divertimento, ma chi sono io per giudicare?

L’entrata del negozio è già divertente di suo, se non sei alto due metri e non hai problemi di schiena: si può infatti entrare solo dalla porticina che vedete in foto, senza l’ausilio del biscottino che aveva Alice nel libro.

 

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Il primo piano è dedicato ai dolci, tutti rigorosamente a tema: succhi con l’immancabile etichetta “drink me”, biscotti vari con i simboli delle carte, scatole a forma di cappello…
Tutto molto bello, io però sarei a dieta.

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Salendo, non dimenticate di guardare le pareti e le decorazione delle scale! Ci saranno il Brucaliffo e lo Stregatto ad attendervi.

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Il secondo piano è dedicato alla bigiotteria ed il tema della stanza è l’immancabile Regina di Cuori; troverete anche il trono dove potrete farvi fare tante foto e sentirvi potenti. “Off with their head!”

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L’ultimo piano riprende l’idea del tea party, con il cappello del Cappellaio Matto come lampadario; qui ci sono altri accessori come borse, orologi, portafogli, scarpe, spille… Persino cuscini e magliette!

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Non è un negozio particolarmente caro, i prezzi partono da un minimo di 600円, ma anche se non avete intenzione di comprare nulla, fateci un salto! È davvero un negozio carinissimo!

 

-“Allora importa poco sapere per dove devi andare.” soggiunse il Gatto.

-“…purchè giunga in qualche parte.” riprese Alice come per spiegarsi meglio

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Hello Everyone!

On July 8, 2016, in English, Self-introduction, by 05. Jessica
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I’m Jessica, and the only photo I have of myself on my phone and computer are cosplay pictures. But eh, it’s not as if my wig looks that much more wild than my actual hair, so here we go:

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By this point, you’re probably guessing that I’m going to profess my love for anime and manga. Well, you’re half-right. I started learning Japanese because of anime and manga – but for some reason, I haven’t watched any for years now.

I’m still into video games though! I love Japanese video games, whether it’s RPGs, puzzles, music games… Mobile games. Especially mobile games, because Japanese mobile games, with their never ending and unexpectedly compelling stories and pretty art had pretty much taken over my heart.

But enough of nerd talk.

I was born in Indonesia, spent a good deal of my life in Singapore before moving to the UK to study history. Afterwards, I came back to Indonesia to work for half a year, and spent sometime in Osaka while waiting to do my masters in public engagement for humanities subject, again in the UK. After that, I returned to Indonesia once more to work in a baby clothes company while saving up money to go to Japan again.

Why again? Because my academic specialty was on how different cultural materials (eg. books, folklore, movies) were reinterpreted and adapted through different periods of time and countries. How it was done over time in Japan was one of my bigger case studies, and the deeper I dig into it, the more I wanted to know, and eventually it reached a point where it was impossible to continue without having a really strong grasp of Japanese, as well as an understanding of the present society that I think I can only get by living here long term.

…Actually that was just even more nerd talk huh? Okay, whether it’s for video games, literature, history — or here’s more, idols and Japanese seiyuu (voice actors) I’m a really massive nerd, so you can probably expect that of my posts here at Kai Gambalog.

I love going to things like cosplay events, themed cafes, idol concerts or pop up stores, just as much as I love going to museum exhibitions, plays and historical sites. I’m super excited to be going to all of these things while I’m in Japan, so I hope you’d enjoy reading my posts too!

 
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Hello from Japan

On July 8, 2016, in English, by 03. Hannah
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Hello. My name is Hannah, I’m an 18 year old girl from Australia with aspirations to become a scientist. My hobbies are ballroom and Latin dancing and creative writing. I also love music, books, movies and anime. I am currently a student at KAI Japanese Language School. Last year I graduated college in Australia having studied Japanese for 5 years. I decided then that it was probably about time I came here to experience the culture for myself, so here I am. I was born in England so Japan is the third country I have lived in. Though I’ve been here little over two weeks so far I love it! I’m writing this blog in order to record my life in Japan and to share my experiences with my family and friends. I hope you enjoy reading about my adventures as much as I enjoy sharing them.

よろしくお願いします。

Hannah (ハナ)

 

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On July 6, 2016, in English, Self-introduction, by Ruben "Lolo-han" Arreola
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My name is Ruben Arreola Jr. ot as my family calls my Lolohan and I am 25 years old about to be 26 on 8/28. I am a Mexican American originally from The “City of Angels” Los Angeles and also lived in Las Vegas for the last 2 years before FINALLY moving to Japan. I say finally because ever since I can remember it has been a dream to live and study here.

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I am a entrepreneur (fancy way to say undecided in life), Futbol (soccer) lover, and traveller by heart and have been fortunate enough to step foot in over 20 Countries but no matter where I go my heart is not at ease like when I am in Japan. In this blog I hope to show you a glimpse of all the wonderful things this country has to offer from the insane pop culture to things like food, cars, sports, historical and popular locations and the endless hidden beauty often unseen by visitors. I will also be offering functional advice and experience from my time here as a student and resident of Japan. Here’s to what I am aiming to make enjoyable and informative reading and hope that you like this adventure.

Please note that I will also be posting in Spanish once my laptop starts to work properly.