夢を叶う

On July 17, 2014, in Uncategorized, by 04. chiara
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Ieri è stato in giorno molto importante per me. Dopo parecchio penare ho ottenuto un visto lavorativo qui in Giappone.

Sono arrivata a gennaio non molto fiduciosa di riuscire in questa impresa. Prima di tutto bisognava trovare lavoro cosa già di per sé non semplice. Mi ero riproposta di lasciarmi alcune opzioni lavorative come ultima spiaggia, perché ne avevo abbastanza di lavori scelti solo per poter sopravvivere… Grazie a un annuncio alla Kai ho trovato questa opportunità, un arubaito che si è trasformato in qualcosa di più grande.
All’inizio lavorare e studiare è stato devastante. Le assenze fatte al corso avanzato alla Kai parlano chiaro. Ho a lungo parlato con insegnanti e personale della Kai preoccupati del peso delle assenze sulla possibilità di rinnovare l’iscrizione a scuola, ma soprattutto dello stato della mia salute. Ma non avevo scelta perché il mio obiettivo era lavorare e dovevo portare avanti entrambe le cose. Quando mi sono trovata davanti alla scelta di tentare il tutto per tutto o perpetuare in uno stato che forse era più sicuro ma mi stava ormai stretto, beh indovinate cosa ho scelto ? Il salto nel buio. E ora sono qui a raccontare il mio temporaneo lieto fine. La scuola non la abbandonerò, ho ancora molto bisogno di studiare la lingua giapponese. Ma alla mia non più tenerissima età posso finalmente dire di aver ricevuto una prima soddisfazione per le fatiche fatte in passato in Italia e per quelle più recenti qui in Giappone :)
Saluto quindi gli altri “colleghi” del Gambalog ringraziando Munezai san per l’interessante opportunità offertami con questa “collaborazione”:)
Vi saluto con una foto esplicativa della giornata di ieri è del traguardo raggiunto ( e su fatemi essere un po’ orgogliosa per una volta!;)

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Parte 2: Le evoluzioni

La seconda fase musicale connessa al Giappone che ho vissuto, quella diciamo più seria, includeva musica già piu di un certo “spessore” e non solo opening di anime ( che comunque sono spesso pezzi di musica di tutto rispetto). Provo a presentarvela sempre con qualche video che almeno vi risveglio dal torpore di questo caldaccio estivo giapponese. Uno dei gruppi giapponesi piu’ COMPLETI che io abbia mai ascoltato sono i Tokyo Jihen, veri e propri musicisti di livello con cantante che oltre a essere brava e talentuosa e’ anche particolarmente bella ed affascinante, voce potente e fantastica, diversa e particolare, ma al tempo stesso molto molto “giapponese”. Pur essendo un gruppo definibile rock e non conosciutissimo a “noi stranieri”, la loro popolarita’ in Giappone e’ notevole! Quasi sempre si esibiscono al mitico concertone di fine anno, l’Uta gassen, che insomma qui in Giappone non e’ cosa da poco. Questo e’ uno dei miei pezzi preferiti:
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Questi bravi ragazzi si sono purtroppo “ufficialmente” sciolti, quindi vedere un loro concerto non e’ propriamente cosa realizzabile. Pero’ Shiina Ringo, la cantante, continua la sua carriera da solista (per darvi un esempio cantava la sigla per i programmi giapponesi sui mondiali di calcio in Brasile) e spesso ripropone anche i pezzi dei Tokyo Jihen… Peccato che in Giappone andare a un concerto non e’ sempre facile.. o meglio non e’ facile accaparrarsi i biglietti (che tra l’altro costano spesso prezzi folli, scordatevi i vantaggiosi prezzi dei festival europei) perche’ nell’80% dei casi bisogna far parte dei fan club del gruppo o cantante.. Ma il modo si trova anche qui ;) (bagarinaggio all over the world).
Un secondo gruppo che ha catturato ormai parecchi anni fa la mia “seria” attenzione e’ quello dei BUMP OF CHICKEN… gruppo diverso, stessa storia. Iper famosi, pseudo rock. Difficile andare ai concerti perche’ frequentati da VERI fans che dotati di ogni gadgets possibile e immaginabile, ti comprano i biglietti quasi prima ancora che il concerto venga annunciato! Propongo un loro vecchio pezzo (il fatto che sia di dieci anni fa lo rende solo migliore, come il vino).
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Di tutto altro genere invece i Polysics! Folli e new wave. Forse mi piacciono perché si rifanno ai Devo e per quelle loro tutine arancioni. Un loro un concerto qui in Giappone me lo andrei davvero a vedere volentieri.. Li vidi a Roma, ma l’atmosfera era totalmente diversa da quella che ho visto ricrearsi nei loro live in Giappone grazie a diversi video online. Ma se pensate di ripassare il giapponese con i loro testi, be NO! mischiano inglese giapponese e parole a caso. Il sound non è certo quello delle ballate eppure signori, anche loro riempiono gli stadi e le arene, il Budokan per esempio!
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Anche per loro il gadgettismo e merchandising si spreca… Sembra che qui in Giappone un gruppo che diventi almeno vagamente famoso debba per forza produrre quantitativi di fuffa (che io adoro sia ben chiaro) incalcolabili per ricevere la benedizione del pubblico… Forse è quell’insano consumismo che ormai permea la società giapponese a non risparmiare neppure la musica, pure quella che dovrebbe in teoria “suonare” meno mainstream.
Non so se questa unione tra sfrenato merchandising e musica “Rock” mi piace per il suo risvolto “collezionistico” oppure mi risulti inaccettabile… Sono scissa.. ehehe

Last week I went to the cinema for the first time since I got to Japan (over 6 months ago)

I enjoyed the experience so much that I decided to go again today with some friends.

Both times I went to different cinemas (the first time I went to one in Shibuya and today I went to one in Shinjuku)

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I would like to mention some things that caught my attention.

First of all, there are two main choices when deciding for a movie. And those are weather you would like to watch your movie dubbed in Japanese or if you would rather (like in my case) to watch the original version while having Japanese subtitles.

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When you go buy your tickets, you will usually have  assigned seats. So you choose your seat before the movie starts, I must say found this very useful.

By what I observed, in Japan most people stay in their seats until the end of the final credits. In other countries, the theatre is almost empty by the end of the credits.

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One more last thing I would like to mention is the fact that I didn’t hear even a word from anybody in the cinema during the whole 2 hours + that the movie lasted. People in Japan are extremely respectful, and I almost felt like I was alone at the cinema due to the lack of noise from people, I was very impressed by this.


I have to say, the overall experience was really great and I look forward to watching more movies at the cinema in the near future.

If you have any recommendations and / or suggestions of movies, I would love to hear about them.

Take care and enjoy the summer!

 

 

 

Kamakura

On July 16, 2014, in Life in Japan, Svenska, Travel, by 06. Nathalie
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Okej, så någon har säkert redan skrivit om Kamakura, men eftersom att det är som en del två av tre kan jag ju inte lämna min post utanför…

 

Efter vår vandring i Kita-Kamakura gick vi vidare mot Kamakura. Många backar upp och ner!
Först gick vi till Tsurugaoka Hachimangu Shrine. Står man närmare känns det väldigt massivt!

Tsurugaoka Hachimangu är Kamakura’s viktigaste shrine. Det grundades av Minamoto Yoriyoshi år 1063, och flyttades till sin nuvarande plats år 1180 av Minamoto Yoritomo, grundaren och den första shogunen i Kamakuras regering.

Shrinet i sig är dedikerat till Hachiman, den beskyddande guden av familjen Minamoto men även över samurajer i övrigt.

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あじさい。Ajisai.

On July 16, 2014, in Svenska, Travel, by 06. Nathalie
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Just nu är det högsäsong för Ajisai (hydrangea eller hortensia). De blommar som bäst från mitten av juni till mitten/slutet av juli, men säsongen för Ajisai startar i början av juni.
Så med några vänner trotsade vi regnet och hettan och drog iväg på en dags-tripp och först tog vi oss till Kita-kamakura.

 

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