Avete mai sentito parlare delle Sette Divinità della Fortuna, o Shichifukujin (七福人)?
Si tratta di sette dei della tradizione giapponese che trovano le loro radici nell’Induismo, Taoismo e Buddhismo.
Inizialmente adorati dai mercanti, sono diventi popolari anche tra le diverse classi della società e difficilmente vengono raffigurati separati. In Giappone sono diventati figure fondamentali per lo Shougatsu, ovvero il Capodanno, ma si trovano anche in pubblicità e merchandising vari.

I tempi e santuari a loro dedicati sono un po’ ovunque ed è consuetudine fare il giro per pregare tutte e sette, specie durante il primo dell’anno. Nella sola Tokyo si possono scegliere fra più di otto diversi pellegrinaggi (il che significa che ogni dio ha ben otto tempi diversi a lui dedicati) e può essere un’esperienza interessante per chi come la sottoscritta vuole raccogliere qualche timbro particolare.

Il mio giro è nato un po’ per caso, quando due giorni prima della mia partenza per l’Italia (rimandata dalla famigerata varicella di cui vi ho raccontato) mi sono imbattuta in questo sito.
Credo che oramai abbiate compreso quanto mi piacciano templi e santuari, perciò non indugiamo oltre e partiamo subito con il tour!

 

Shichifukujin, le Sette Divinità della Fortuna – Shinjuku Yamanote Tour

 

1) Taiso-ji (Hotei)

Hotei è l’unico tra i sette ad essere basato su una persona realmente esistita, il monaco Budai (o Pu-tai, a seconda della traslitterazione). Dio dell’abbondanza, della salute e della felicità, è raffigurato come un uomo calvo, grasso e sorridente.
Il tempio a lui dedicato, Il Taiso-ji, è il primo che incontriamo nel nostro tour!

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2) Hozen-ji (Juroujin)

Juroujin è il dio della lunga vita ed è raffigurato come un uomo anziano dalla lunga barba. Hozenji, il secondo tempio in cui sono andata, è dedicato a lui, ma ho perso tempo inutilmente per cercare di capire dove poter ricevere il timbro. In realtà avevo trovato subito il cartello che indicava un’ala del tempio, ma le porte di legno chiuse mi avevano fatto pensare che non fosse possibile entrare.
Ci ho messo dieci minuti prima di decidermi a bussare ed entrare.

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3) Eifuku-ji (Fukurokuju)

Fukurokuju è il dio della saggezza, della felicità e della lunga vita come Jurojin, con cui secondo la leggenda condividerebbe il corpo. C’era sia il tempio che il santuario (ovvero la struttura buddhista e quella scintoista) e quando sono entrata a chiedere il sigillo del tempio mi hanno chiesto quale volessi.
Fatto sta che il monaco che si era fatto carico di prendermi il Goshuincho per apporvi sopra il timbro è sparito dentro al tempio finché non ho sentito distintamente un’esclamazione sorpresa. Tornato indietro, mi ha spiegato che si era sbagliato e mi aveva apposto i timbri del santuario, perciò me lo avrebbe rifatto giusto nella pagina dopo.
Mille scuse ed inchini dopo, sono uscita da lì con un pacco di dolcetti dal tempio, regalatomi dal monaco come segno di profondo pentimento.

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4) Itsukushima Jinja (Benzaiten)

Unica donna tra le Sette Divinità, Benzaiten è la protettrice dell’arte, della musica e della bellezza.
Il suo santuario a Shinjuku è piccolino e purtroppo per me non c’era nessuno a cui poter chiedere il timbro, ma nonostante tutto è stata una pausa piacevole e rilassante.

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5) Kyooji (Daikokuten)

Indubbiamente il tempio che mi è piaciuto di più! Siamo di fronte al tempio del dio Daikokuten, protettore dei commerci, degli scambi e della ricchezza, spesso raffigurato assieme ad Ebisu.
Mentre aspettavo di ricevere il timbro sono stata invitata a scuotere un piccolo martello con sonagli posto di fronte all’altare. Ho provato a rifiutare gentilmente perché non essendo una credente non mi sembrava educato, ma la signorina del banco mi ha assicurata che non ci fossero problemi e che era comunque un’usanza, in quanto il martello era il simbolo del dio e scuotendolo avrei richiamato la fortuna.
Considerati gli avvenimenti che sono seguiti a quel giorno, oserei dire che non ha funzionato. O che la mia fortuna è sorda, oltre che cieca.

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6) Zenkoku-ji (Bishamonten)

Stando a Wikipedia, Bishamonten è il dio della guerra e dei guerrieri, punitore dei malvagi, distruttore di catene e padre dei dragh-ah no, scusate, ho sbagliato. Fermiamoci pure a “punitore dei malvagi”.
È raffigurato come un uomo in armatura dallo sguardo severo e il suo tempio è il più ampio tra quelli della Shinjuku Yamanote. Al banco degli omamori si può anche comprare il foglio con tutti e sette i sigilli degli dei, raffigurati al centro della stampa a bordo della Takarabune, la Barca dei Tesori. Sempre che siate disposti a spendere 1000 yen, ovviamente.

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7) Inari Kiou Jinja (Ebisu)

E finiamo con il dio della pesca, dell’agricoltura e dei mercanti, Ebisu! Unico dei sette a vantare origini giapponesi, Ebisu è venerato in tutto il Giappone e a Tokyo si può trovare un quartiere omonimo. Anche lui allegro e sorridente, viene spesso raffigurato in coppia con Daikoku.
Ero arrivata al tempio dieci minuti dopo l’orario di chiusura, ma un signore gentilissimo da dietro il bancone mi ha vista ed ha accettato di farmi il timbro comunque, permettendomi così di completare il giro. Yatta!

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È questo era il minitour degli Shichifukujin! Non so dirvi se abbia giovato alla mia fortuna, ma mi sono divertita e ho camminato parecchio.
E se vi piacciono le divinità giapponesi e gli Anime, vi consiglio di guardare Noragami, dove ovviamente appaiono anche i Sette Dei della Fortuna… in versione “moderna”.

 

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Tarde por el Shinjuku Gyoen

On January 19, 2016, in Español, Life in Japan, Travel, by Santiago
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El Shinjuku Gyoen es un parque que se encuentra entre la estación de Shinjuku y Sendagaya. Es un pulmón en el la inmensidad de Tokyo. La entrada cuesta 200 Y para los adultos y 50 Y para los niños, es de pago, sí, pero merece la pena. Merece la pena tanto por el paisaje como por  de pago, que asegura una menor asistencia en general.

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Tiene cerezos, estanques, casas de té y una colección de 180 variedades de crisantemos. Por mi parte fuí a dar una vuelta porque no lo había visitado con anterioridad, y como hacía un día soleado me apeteció comer por allí.

Es, por cierto, un parque donde bastante japoneses (señores mayores habitualmente) toman sus cámaras y dan rienda suelta al hobbie de la fotografía.

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Hoy estaba bastante vistoso a causa de la gran nevada que aconteció ayer, aunque eso no evitó que comiese un poco de sushi acompañado con Calpis junto al jardín japonés 🙂

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Teniendo en cuenta lo cerca que queda de KAI School, apenas a 15 minutos a pie, es un bonito destino de cara a pasar una parte de la tarde. En mi caso concreto, un paseo de hora y media junto con la comida por el parque amortizaron los 200 Y de la entrada.

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Además, dada la nieve que había pude hacer un pequeño (MUY pequeño y ridículo) muñeco de nieve! Menos mal que había japoneses que lo hacían mucho mejor para compensar 🙂

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Nos leemos!!

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Lundi, j’ai voulu tester un bar à thème comme il y en a beaucoup au Japon. C’est la période d’Halloween, donc avec des amis, nous sommes allés au Lock up de Shinjuku. C’est un bar sur le thème horreur avec des animation. Il est assez réputé d’ailleurs pour ses animations particulières. Bref, j’ai testé The Lock Up Shinjuku!

Entrée du Lock Up Shinjuku

Il n’est pas très difficile à trouver car situé à l’entrée de Kabukicho et vous avez des rabatteurs déguisés qui se trouve juste au pieds de l’immeuble. Depuis la Station JR Shinjuku, sortie Est, il vous faudra 5 minutes à pied. Sortez de la station de Shinjuku par la sortie Est, direction le fameux studio ALTA. (pour les fumeurs, il y a justement une zone fumeur pas très loin, sur votre gauche plus ou moins le long des voies de trains…). Quand vous regardez le Studio ALTA (donc avec la station de Shinjuku dans votre dos) prenez la rue qui est à votre gauche, rue piétonne, et avancer tout droit direction Kabukicho. Traversez la grande avenue et normalement vous devriez retrouver  le bâtiment du Loch Up juste un peu sur votre droite.
Dès votre arrivée dans le bar, vous êtes dans l’ambiance. On vous conduit à votre cellule menottes aux poignets et on peut déjà apercevoir un peu de l’ambiance général avec les serveurs déguisés.

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Aquest any he tingut el privilegi de tornar a córrer la Marató de Tòquio. Hi ha una pila de gent que la vol córrer, i per això es fa un sorteig. De totes maneres, als estrangers ens és molt fàcil, hi ha unes places guardades pels que venen de fora i mai no s’omplen. En canvi, de cada 10 japonesos que fan la preinscripció només 1 la pot córrer!

La cursa comença al peu de l’Ajuntament de Tokyo, al barri de Shinjuku -新宿-. Hi ha tonelades de gent al voltant dels gratacels de l’Ajuntament -都庁-. Però tot està excel.lentment organitzat. L’únic problema, és que si es vol anar al lavabo abans de començar, s’ha de preveure amb molta antel.lació, per una cua de 18 persones he hagut d’esperar mitja hora!

9:10, tret de sortida! Visca! Comença la festa! Passem per davant del majestuós Ajuntament i de totes les personalitats de la ciutat, i atravessem el barri de Shinjuku. Hi ha milers de persones aglomerades per desitjar-nos sort, impressionant! El recorregut és fantàstic, ideal per a fer el turista, perquè es passa per tots els punts turístics: Shinjuku -新宿- (sortint de l’Ajuntament i passant pel Cocoun), Tokyo -東京- (bordejant el Palau Imperial -御苑-), Roppongi -六本木-(amb vistes a la Torre de Tokyo), Shinagawa -品川-, Ginza -銀座- (passant per totes les glamouroses botigues i edificis originals de diferents marques de cosmètics i roba, l’edifici en si és part de la publicitat), Asakusa -浅草-(encarant la porta Kaminarimon -雷門-), Odaiba -お台場- (acabant al Tokyo Big Sight)…

La marató és un carnaval, moltíssima gent va disfressada, alguns s’han currat molt la disfressa, d’altres només porten algun barret original, però fa que sigui tot un espectacle! Doraemons, Hello Kitty, empresaris, travestis, Ossets, cheerleaders, Sky Trees, Torres de Tokyo, Jesucrist, geishes, samurais…

Durant tot el recorregut hi ha una pila d’avituallaments d’aigua i menjar (plàtans, raïm, gominoles, pa…), a més, la gent que anima també ofereix de tot (fruita, pastissets, sopa, beguda…). No hi ha km on no hi hagi gent animant. Els fa molta gràcia veure un estranger córrer, i noto que m’animen moltíssim, no només em diuen “Ganbate” (=vinga!, tu pots! paraula que els japonesos l’utilitzen en qualsevol ocasió), sinó q també em criden “Uaito! Uaito!” (=white, pronunciat a la japonesa), em fa molta gràcia, i realment em dóna ànims!

L’últim tram és dur, es el camí cap a Odaiba, després d’un recorregut pla s’ha de creuar diferents ponts, és a dir, pujada i baixada… en aquestes alçades les pujades costen una infinitat, i les baixades ja no fan cap gràcia, però l’emoció de l’arribada em manté, falta poc per acabar! Després de donar mitja volta al Tokyo Big Sight, ja creuo la línia d’arribada!!! Ara els crits de la gent ja no diuen “Ganbate”, sinó “Otsukaresamadeshita!”

L’arribada és genial, a part de l’emoció, la medalla de “finnisher”… el gran regal són unes piscinetes per poser els peus en remull en aigua ben calenteta, senta a glòria!

Animo ferventment a tots aquells corredors que tinguin ganes de fer una marató èpica, a estar alerta al mes d’agost per a fer la inscripicó de la Tokyo Marathon 2013, doncs és quan s’ha de fer la preinscripció, després esperar fins a l’octubre que t’acceptin, i llavors ja fer el pagament per poder gaudir d’allò més el mes de febrer!

 

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Tochomae

On February 18, 2012, in Català, Française, Life in Japan, by Mariona
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Tòquio és una ciutat immensa, i per veure la seva grandesa des de les altures sense gastar-te ni un cèntim, es pot pujar a l’edifici de l’Ajuntament gratacel colossal de Kenzo Tange al barri de Shinjuku. Com que l’edifici es divideix en dues torres a la part superior, hi ha dos miradors. El de l’ala sud el tanquen a les 17:30h, però el de l’ala nord queda obert fins a les 23h! Però en tots dos casos es pot pujar fins al pis 45, i en dies clars es pot arribar a veure el Mont Fuji!

A la primera planta de l’edifici (2n pis pels japonesos) hi ha una de les més completes oficines d’informació turística, on els fulletons no estan només en japonès! També n’hi ha en anglès (o coreà, o xinès, si ho preferiu!).

Per arribar a l’Ajuntament és ben fàcil! Es pot anar fins a l’estació de Shinjuku i sortir per la sortida Est (東口) des d’allà es camina uns 10 minuts, el camí està indicat com a Tokyo Metropolitan Government Building o 東京都庁舎. Si no, també es pot agafar la Oedo Line fins a Tochomae, i sortir per la sortida 4, que dóna directament a l’edifici.

 

Tokyo est une ville immense, et pour pouvoir jouir de sa grandeur sans dépenser de l’argent, on peut monter au 45ème étage de l’Hôtel de Ville, un gratte-ciel colossal de Kenzo Tange dans le quartier de Shinjuku. Puisque la partie la plus haute du bâtiment est divisé en deux tours, il y a deux observatoirs. L’aile sud ferme à 17:30, mais l’aile nord reste ouverte jusqu’à 23h! Il n’importe pas dans quelle tour on monte, la vue est superbe! Et si le jour est clair, on peut même voir le Mont Fuji!

Au premier étage (2e pour les japonais) il y a un des bureaux d’information touristique avec plus d’information de Tokyo. Là, les brochures ne sont pas suelement en Japonais, il n’y a aussi en Anglais, et même quelques unes en Français!

Il est très facil de se rendre à l’Hôtel de Ville! Il ne faut qu’arriber sur la gare de Shinjuku, sortir par la sortie est (東口) et marcher environ 10 minutes, le chemin est indiqué “Tokyo Metropolitan Governement” ou  “東京都庁舎”. Si non, vous pouvez aussi prendre la ligne de métro Oedo et s’arreter à Tochomae, si vous sortez par la sortie 4, vous vous rendrez directement dans le bâtiment!

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