San Valentino in Giappone

On February 27, 2016, in Italiano, Life in Japan, by Christine
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English note: I’m sorry I won’t be able to write anymore in english… It takes too much time and effort, and since I don’t have enough time, I’ll switch back to italian. Sorry.
Buongiorno gente! Quanto tempo dall’ultima volta, eh?

Il post in questione doveva essere pubblicato prima del 14, ma tra scuola e lavoro (o meglio, lavori) l’aggiornamento del blog era l’ultimo dei miei pensieri.
Chiedo venia. Comunque, come avete passato San Valentino? Avete fatto indigestione di cioccolata? Vi siete scambiati i regali?

In Giappone questa festività è completamente diversa dalla concezione che abbiamo in Occidente: noi di solito passiamo questo giorno con la nostra dolce metà, andiamo a pranzo o a cena fuori e ci si scambia regali.
Ecco, nella terra del Sol Levante tutto ciò si fa a Natale, perché sì. Vediamo quindi come viene festeggiato qui in Giappone!

Innanzitutto, il protagonista della festa: il cioccolato.

Chi legge manga o guarda anime lo sa, a San Valentino sono solo le ragazze a regalare la cioccolata ai ragazzi; abbiamo due tipi di cioccolato:

Ghiri-choco: o “cioccolato d’obbligo”, è cioccolata normale piuttosto economica, senza nessun pacchetto o confezione particolare. Si regala agli amici ed ai colleghi, o comunque persone con cui si ha un legame non amoroso.
Ricordo che una ragazza giapponese mi aveva spiegato che serviva per far sentire le persone meno sole, ma non so se sia vero.

Il ghiri-choco che ho comprato per i miei colleghi.

Honmei-choco: la cioccolata destinata ai mariti o fidanzati, o con cui ci si dichiara al ragazzo che ci piace. Si può trovare nei negozi o bancarelle in confezioni curate e con prezzi talvolta folli, ma la maggior parte di ragazze la prepara a mano.
La settimana che precede San Valentino è un fuggi-fuggi di ragazze che svaligiano supermercati e negozi a 100 yen per l’occasione!

La particolarità della festa qui in Giappone è che il 14 Marzo i ragazzi sono tenuti a ricambiare; si tratta del non così famoso White Day.
Coloro che corrispondo i sentimenti della ragazza da cui hanno ottenuto la cioccolata honmei sono tenuti a comprare qualcosa che abbia il triplo del valore del regalo ricevuto.

Può trattarsi di qualsiasi cosa, dalla cioccolata ai gioielli, ma tradizionalmente il colore dovrebbe essere il bianco, simbolo di purezza (da qui il nome “White Day”).
Attenzione: nel caso decidiate di regalare fiori, non comprate crisantemi! Nonostante siano il fiore simbolo del Giappone, si usano solo per i funerali!

Nel caso in cui non si corrispondano i sentimenti o nel caso del ghiri-choco, si può ricambiare con della semplice cioccolata o qualcosa non di valore. Mi ricordo che la mia professoressa giapponese a Genova mi aveva raccontato di un collega che aveva regalato a tutte dei tanga… Ehm.

Oltre a questo, si tratta di un giorno normale; io l’ho passato a lavorare a ristorante, ma sono tornata a casa dopo nemmeno due ore perché in giro non c’era nessuno. NESSUNO.
Però mi sono regalata un po’ di meritata cioccolata del conbini.

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A revanche

On March 14, 2012, in Português, Life in Japan, by japonear
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Sinto que cada vez mais escrevo sobre tópicos que acontecem comigo que estou no Japão, e não necessariamente situações japonesas em sí. Por tanto, o post de hoje será sobre uma tradição inteiramente da terra do sol nascente (pelo menos que eu saiba*..)

Hoje é o White Day!!!

Comemoração no estilo “aqui se faz, aqui se paga”!
Se dia 14/02 foi o dia que as minas deram chocolates pros manos, hoje é o clube do bolinha que gasta a grana para adoçar a vida das gatas.

E ai, quem te deu chocolate hoje?

* pelo que eu sabia… a wikipedia acaba de me dizer que se celebra White Day em Japão, Coréia e Taiwan.

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